Martha Argerich
01:46 | Author: A
Vita e carriera
La Argerich ha iniziato a studiare con la madre, insegnante di pianoforte. Dai cinque anni fino ai quindici, si è formata con il pianista e compositore crotonese Vincenzo Scaramuzza. Ha debuttato in concerto all'età di otto anni, suonando un Concerto per pianoforte e orchestra in do maggiore Op. 15 di Ludwig van Beethoven. Con la famiglia si è trasferita in Europa nel 1955, in Svizzera dove ha studiato con Friedrich Gulda. In seguito è stata allieva di Arturo Benedetti Michelangeli, di Stefan Askenase e Nikita Magaloff. Nel 1957 ha vinto il Concorso Busoni di Bolzano e il concorso pianistico di Ginevra nel giro di poche settimane e la sua carriera come pianista professionista ne ha ricevuto una spinta importante.
Le sue prime registrazioni discografiche di alcuni capolavori quali la Toccata Op. 11 di Prokofiev e la sesta Rapsodia ungherese di Liszt, effettuate dal vivo nel 1957 a Bolzano e a Ginevra, rimangono pietre miliari per queste opere.

La Argerich irrompe letteralmente nel mondo musicale nel 1965 a Varsavia, ottenendo il primo premio al Concorso Pianistico Internazionale Frédéric Chopin. Nello stesso anno registra opere di Frédéric Chopin, Johannes Brahms, Maurice Ravel, Prokofiev e Liszt. Pochi anni dopo incide la Sonata n. 3 Op. 58 di Chopin, la Polonaise Op. 53 e altre brevi composizioni. È in possesso di una tecnica straordinaria e invita al confronto con Vladimir Horowitz, soprattutto per quanto riguarda le ottave, il controllo dell'attacco del tasto e l'elasticità e fluidità dell'articolazione e delle note ribattute.
Fin dai primi anni della sua carriera ha anche accompagnato altri strumentisti, in sonate o musica da camera. È particolarmente famosa per le incisioni dei capolavori del XX secolo di compositori quali Sergej Rachmaninov, Olivier Messiaen e Sergei Prokofiev; memorabile la sua registrazione del terzo concerto per pianoforte di Rachmaninov e del primo di Čajkovskij. È stata sposata, dal 1969 al 1973, con il direttore d'orchestra Charles Dutoit, da cui ha avuto la sua seconda figlia: Annie (mentre la prima figlia, Lyda e l'ultima, Stéphanie, le ha avute rispettivamente da Robert Chen e Stephen Kovacevich); ancora oggi lavora con lui in registrazioni e concerti. La Argerich è stata instancabile nel promuovere la formazione dei pianisti più giovani (si ricordino, tra gli altri, Gabriele Baldocci, Mauricio Vallina, Sergio Tiempo, Polina Leschenko), per mezzo dei suoi festival annuali a Lugano, Beppu (Giappone) e Buenos Aires
Video
Martha Argerich play Chopin "Polonaise N°6 l'heroique"

Martha Argerich: Chopin Prelude Op. 28 No. 16

Argerich plays Rach 3 /repost 2
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